Evento suggerito da Prolixe
La Marcia dei Quarantamila o "Marcia silenziosa" presso Torino è stata una manifestazione della durata di 1 solo giorno consistente in una marcia compiuta da un numero restato sempre imprecisato di quadri e intermedi aziendali, conosciuti storicamente per una parte della camicia, il colletto da cui la denominazione "colletti bianchi" dello Stabilimento FIAT, svoltasi martedì 14 ottobre 1980 (da cui la memoria di "martedì nero" per la sinistra italiana e per la classe operaia più ampiamente) in segno di insofferenza contro i picchetti organizzati dagli operai in sciopero. Incominciò tutto con un'ondata di licenziamenti, più di 14000. Il 26 settembre davanti ai cancelli di Mirafiori un delegato della Fim-Cisl, Liberato Norcia chiede davanti ad una sterminata folla di lavoratori a Berlinguer presente:"”Berlinguer, se i lavoratori decidessero di occupare la Fiat, cosa farebbe il Pci?” e Berlinguer rispose senza tanti giri di parole che se vi fossero state ”forme di lotta piu’ acute, comprese forme di occupazione, sarebbe sicuro l’impegno politico, organizzativo e anche di idee e di esperienza del Partito Comunista”. Dopo il 27 settembre cadde il governo Cossiga e l'azienda industriale Fiat decise di sospendere gli annunciati licenziamenti mettendo in cassa integrazione a zero ore 23.000 lavoratori. La rappresentanza sindacale dei lavoratori decise di continuare lo sciopero. Questa era la temperatura finché su suggerimento si ipotizza di Carlo Callieri, capo del Personale e dell'Organizzazione presso Fiat e concretamente di Luigi Arisio si decise di rendere visibile il malessere dei dirigenti, che a loro volta come gli operai non percepivano lo stipendio, con l'innesco di un movimento spontaneo di passa-parola composto a larga maggioranza di dirigenti a cui si aggiunsero anche lavoratori, inizialmente motivati a radunarsi presso il Teatro Nuovo di Torino ma poi si optò per ragioni di visibilità per il corteo, per la sfilata in strada. In pratica la linea aziendale, riuscendo a coinvolgere con lo slogan "la crisi si supera con il lavoro" anche alcune componenti di lavoratori, raggiunse lo scopo di indebolire l'autorità del sindacato. Il corteo in marcia giunse in Piazza Castello dopo essere passato difronte alla sede del gruppo storico aziendale in Corso Marconi. Mentre era in corso la manifestazione, a Roma presso l'Hotel Boston si svolgevano le trattative fra l'azienda e il sindacato. Giungendo da Torino le notizie che si era formata una manifestazione del genere le trattative vennero siglate dalle parti e storicamente tali documenti furono contestati dai lavoratori a Luciano Lama,allora segretario della CGIL andato a Mirafiori per comunicare i motivi del sopraggiunto accordo. Nel corso degli anni ci si accorse quindi che tale manifestazione aveva giocato un ruolo storico rilevante.
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