Cos'è Prolixe
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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto
Il Giubileo è un appuntamento mondiale e un grande avvenimento di massa internazionale per tutti i pellegrini cattolici che avviene con cadenza periodica di 25 anni o in occasione di decisioni papali prese per celebrare la ricorrenza di rilevanti avvenimenti religiosi. Il motivo fondante di cui è connotato questo imponente manifestazione religiosa è l'indulgenza plenaria elargita ai pellegrini e la concessione pro tempore ai confessori di poter essere in grado di impartirla. L'anno dichiarato giubilare dal ponteficie è anche chiamato "Anno Santo". La voce "giubileo" si incontra nella bibbia per la prima volta scorrendo le pagine del Pentateuco, gli antichi 5 rotoli che venivano custoditi nelle sinagoghe e che gli ebrei conoscono come "Thorà" e in particolare nel Levitico e nei Libro dei Numeri. Si è concordi nell'indicare il significato di "giubileo" ad una emissione sonora di uno strumento a fiato in segno di acclamazione, strumento la cui identità è controversa. Fino al 2000 i Giubilei indetti sono stati finora 26. Il primo giubileo della storia fu indetto nel 1299, nel Medioevo, da Papa Bonifacio VIII che tra l'altro lo chiama "centesimus" e non giubileo. Nei confronti dei pellegrini diretti alla Basilica di S.Pietro infatti il Papa emise nel 1300 una bolla che concedeva l'indulgenza ovvero il perdono "pienissima perdonanza" in occasione del Giubileo, stabilendo che esso avvenisse ogni 100 anni. Queste indulgenze cioè la cancellazione delle colpe e delle pene secondo il Papa potevano ottenersi, con l'avvenuta visita alla basilica Vaticana a Roma e ad Ostia, nel numero di 30 indulgenze per i pellegrini romani e di 15 nel caso fossero forestieri. Secondo Bonifacio VIII il pellegrinaggio giubilare doveva avvenire ogni 100 anni. Il Giubileo è anche l'occasione in cui tutti gli uomini tornano uguali al cospetto di Dio, a prescindere dalle loro consistenze reddituali o proprietarie e la differenza fra un uomo ed un altro viene fatta solo ed esclusivamente dalla Provvidenza e le categorie in cui vengono divisi gli esseri umani sono poche e semplici. Infatti il 1300 è un anno molto importante poiché è anche l'anno in cui Dante Alighieri, influenzato dall'"ideologìa" giubilare inizia il suo cammino nel mondo dell'al di là incontrando peccatori, redenti e purificati. In Dante sono presenti le grandi masse popolari e il concetto di redenzione, carattersitiche che saranno sempre presenti fino ai giorni nostri. Un'altra caratteristica dell'anno giubilare è la grazia e i graziati: i debiti vengono cancellati, gli schiavi tornano liberi. A proposito di questo ricordiamo che il movimento internazionale Giubileo 2000, per iniziativa presa dalle chiese e dalle loro organizzazioni, ha sostenuto la decisione, insieme a numerosi governi con capofila quello italiano, di battersi per l'annullamento dei debiti internazionali dei Paesi piú poveri, facendo appello al principio biblico appunto della giustizia e della misericordia intraprendendo la vìa della grazia. Veniamo poi al discorso sui pellegrini e il pellegrinaggio: all'inizio il pellegrinaggio era un fenomeno individuale poi dopo le esperienze avute col tempo si formarono comitive che affrontavano insieme il viaggio. Il pellegrinaggio era anche una fenomeno socializzante in quanto era nel dovere di tutti dal primo uomo all'ultimo il compimento del pellegrinaggio a Roma. Anzi il pellegrinaggio divenne un costituente essenziale se si desiderava far penitenza e purificazione dai peccati commessi. Lo stesso vocabolo proviene dal latino "pro agros" l'uomo che passa attraverso i territori sulle cosidette "vìe romee" le vìe battute dai pellegrini. I percorsi erano chiamati "vìa Francigena" o "vìa romea", praticamente la vìa che col tempo significò "la vìa che porta a Roma".
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