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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto

Fiera di Rimini

Nazionali

FIERA DI RIMINI


Le fiere alimentano come le feste, si sa, l’indotto turistico-alberghiero anche dopo la fine della stagione. Questa lungimiranza non è... Leggi tutto

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Le fiere alimentano come le feste, si sa, l’indotto turistico-alberghiero anche dopo la fine della stagione. Questa lungimiranza non è estranea nemmeno anzi per nulla all’avventura del quartiere Fiera di Rimini che comincia dalla fine del secondo conflitto mondiale. Diciamo che nel luglio del 1949, su iniziativa dell’allora gruppo albergatori fu organizzata all’interno del Grand Hotel la prima esposizione della produzione turistico-alberghiera. Pochi anni appena e i dati diedero ragione all’iniziativa di connotazione già internazionale tanto che si dovette pensare ad una soluzione più spaziosa e dal 1952, a causa della mancanza di locali idonei, la Fiera di Rimini venne provvisoriamente traslocata se così si può dire a Forlì e quel poco rimasto in città fu allogiato in sedi assolutamente sempre provvisorie. Dal 1 dicembre 1968 al 1972 l’Ente Fiera trovò finalmente una collocazione e con l’inaugurazione della sede di via Monte Titano, costruita durante il periodo di “cattività forlivese”, comincia lo sviluppo del polo fieristico. La proprietà su cui sorgeva la Fiera era di quasi 17000 mq. Dal 1971 la mostra si allargò anche alla mostra dei prodotti alimentari turistici. Il 1977 fu l’anno napoleonico di via Titano fino al 2001 anno in cui ci fu la grande svolta di Rimini Fiera vicino a Bellaria, della nuova struttura architettonica e del nuovo Palazzo dei Congressi progettato da una società di levatura internazionale che ha realizzato altri siti fieristici in Europa e che ebbe anche la grande intuizione di dar voce alle istanze del mondo turistico locale facendo crescere in particolare il turismo congressuale. Durante le manifestazioni presso il quartiere espositivo, alberghi, hotel mettono a punto pacchetti promozionali convenienti per dar la possibilità di soggiornare in città ai visitatori nei giorni della Fiera. Questa si estende più di 455000 mq, disposti sul pian terreno, 16 vani espositivi, 3 ingressi, una ventina di sale congressuali e più di 10000 posti per parcheggiare, ampia area (circa 160000 mq di verde, simbolo del tentativo di mediazione fra utilità vitale e natura) naturale, un’area elitaxi e uno scalo treni, ramo della Milano-Bari che si prolunga dalla Stazione Ferroviaria di Rimini verso la Fiera. Oggi il quartiere delle esposizioni è gestito a maggioranza da soggetti eonomici pubblici.

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