Cos'è Prolixe
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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto
L’annuale Fiera dei Morti o Fiera di Ognissanti o anche Fiera dei defunti come venne denominata in passato si svolge ciclicamente a Perugia nell’area adibita a parcheggio a Pian di Massiano sotto Perugia, durante la prima settimana di Novembre dalla fine del XIII secolo. Solo nel 1800 la Fiera di Ognissanti verrà denominata Fiera dei Morti. Dal medioevo fino ai primi decenni del XIX secolo era il rione di Porta San Pietro, Borgo XX Giugno per intenderci, che ospitava la Fiera. Successivamente l’attività di compravendita del bestiame impose il suo spostamento in Piazza D’Armi oggi Piazza Partigiani e in seguito al Campo Boario presso Borghetto di Prepo. Al termine del secondo conflitto mondiale diversi spostamenti e poi la sua collocazione nel centro storico della città fino all’attuale sistemazione dal 1975 anche se una parte dell’evento sopravvive e viene organizzato nel centro storico.. Le origini della fiera risalgono al periodo in cui le attività fieristiche consistevano soprattutto nello scambio di prodotti agricoli e di bestiame e veniva fatta prima della venuta dell’ inverno anche perché c’era più disponibilità di prodotti agricoli e perché dava la possibilità alla popolazione di rifornirsi di alimenti per l’inverno. Inoltre l'arrivo di ambulanti dall'Italia centrale permetteva al popolo perugino di acquistare merci e materiali che altrimenti sarebbe stato assai difficile reperire. La Fiera ha infatti anche una valenza simbolica: rappresenta nell’immaginario collettivo il passaggio dalla bella stagione a quella invernale e la popolazione sente molto sotto questo aspetto l’evento. Nel periodo della Fiera di Ognissanti a Perugia si tenevano dei giochi di antica tradizione come la caccia al toro, la corsa dell’anello e la corsa del palio o della quintana. Le testimonianze sui giochi sono presenti soprattutto fino al XVI secolo, mentre col passare del tempo tali tradizioni si sono fatte più rare fino a scomparire del tutto. Documentazioni più recenti ( XIX secolo ) indicano la presenza di tombole in piazza e di attività circensi. Nelle vicinanze della Fiera troviamo affiancati i cosidetti “baracconi” ossia attrezzature e allestimenti per un luna park itinerante che si insedia dalla metà del mese di ottobre alla metà di novembre. Nella fiera è possibile trovare ed acquistare prodotti di ogni sorta. Il progressivo incremento di qualità dell’offerta commerciale, sempre più orientata a proporre prodotti tipici, rari e di provenienza locale, promuove l’attuale Fiera dei morti anche presso le città vicine, da cui si registra un buon afflusso. In tal senso, tale evento comincia ad acquisire anche una sua rilevanza turistica entrando a far parte del calendario delle grandi e tradizionali manifestazioni della città di interesse turistico.
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