Cos'è Prolixe
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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto
Il Festival di San Remo è nato in una città crocevìa di 3 civiltà: quella latina, quella tedesca e quella marinara che è sempre quasi come uno stato a parte ed è tra l’altro sempre stata per questo una meta turistica internazionale. Troviamo quindi già come in tutta la penisola la fascia costiera con una spiccata quanto naturale predisposizione all’intrattenimento e una certa qual tradizione di accoglienza. Alla fine del conflitto dalle ceneri dell'EIAR ( l'ente radiofonico nazionale della dittatura ) nacque la RAI e la radio con le sue due prime emittenti, Rete Rossa e Rete Azzurra che larga parte ebbe nel sucesso di questa manifestazione. Una delle poche cose su cui andavano d’accordo l’amministrazione alleata e il CNL fu quello di riaprire il Casinò che diventerà sede per anni del primo periodo festivaliero, nel tentativo di rimettere in circolazione le risorse finanziarie. Fu in questo situazione storica nel 1945 che prese forma l’idea di un festival in Amilcare Rambaldi, noto imprenditore florovivaista. Certo, non un festival di musica leggera come lo conosciamo oggi ma pur sempre un festival. Tale iniziativa venne sottoposta al direttore del casinò, Pier Busseti e questi decise di coinvolgere la neonata televisione di Stato. Sull’attribuzione della paternità del festival ora si concentrano le discussioni poiché a distanza di anni esso ha assunto proporzioni certamente impensabili anche a livello commerciale e fosse per Rambaldi o per Busseti o per Angelo Rizza, l’addetto stampa del casinò, in ogni caso oggi al festival si accreditano oggi centinaia di giornalisti. Questo lo sfondo di quello che diventò il Festival di San Remo, una competizione canora e musicale fra cantanti e cantautori regolamentata durante la quale si propongono canzoni originali da presentare in prima assoluta, quindi mai eseguite pubblicamente in precedenza, pena la squalifica da parte di una commissione esaminatrice apposita che giudica annualmente miliaia di canzoni inedite inviate dalle Case Editrici di tutta Italia. Le canzoni devono essere composte da autori italiani e votate da giurie scelte o mediante il voto popolare. Il Festival ha cadenza annuale, e si tiene durante la stagione invernale. Si svolge presso il Teatro Ariston di Sanremo in un periodo che oscilla tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Originariamente la sede festivaliera era il salone delle feste del Casinò di Sanremo, ed il periodo di svolgimento cadeva intorno alla fine di gennaio. Nacque Il 29 gennaio 51 quando la radio diffuse le prime note musicali ad un paese sfiduciato uscito con le ossa rotte dal conflitto. Vi fu una trasmissione in diretta da uno dei locali più eleganti, il Salone delle Feste del Casinò, organizzata dalla Rai e Casinò di Sanremo. Presentò per la prima volta il Festival di San Remo Nunzio Filogamo annunciando il suo saluto all’Italia con la famosa frase "Cari Amici, vicini e lontani...". La prima edizione si svolse dal 29 al 31 gennaio 1951 iniziando alle 10 di sera. Il Casinò restò per 26 anni la sede esclusiva della manifestazione musicale. Presente alla serata era sempre l’orchestra, l’orchestra della canzone diretta all’inizio da Cinico Angelini. Dal 1953 inizia l’attività dei giudici popolare estratti tra i possessori dei biglietti. Nunzio Filogamo presentò fino al 1955 poi I presentatori cominciarono ad esser diversi. Dopo di lui vennero Armando Pizzo e Maria Teresa Ruta e di seguito Fausto Tommei. Nel 1958 l’organizzazione del Festival venne affidata all'ATA Casinò di Sanremo. Presentarono Gianni Agus e Fulvia Colombo. Nel 1959 Presentarono la 9a edizione il grande Enzo Tortora e Adriana Serra. Nel 1960 Presentarono la 10a edizione del Festival, Enza Sampò e Paolo Ferrari. Nel 1963 presentò per la prima volta il mitico Mike Bongiorno insieme a Edy Campagnoli, Rossana Armani, Giuliana Copremi e Maria Giovannini. Ancora nel 1967 c’è Mike e Renata Mauro. Il Festival del 1968 venne presentato per la prima volta da Pippo Baudo con Luisa Rivelli. Poi arrivarono i difficili anni ’70, nel 1972 ci fu lo sciopero dei cantanti. La canzone italiana era snobbata. I giovani avevano gusti diversi e nelle discoteca arrivava la febbre del sabato sera. Fu il decennio che meno fu interessato al Festival. Nel 1977 avvenne il cambiamento di sede. Spostato in occasione della 27° edizione al teatro dell'Ariston in Via Matteotti, quell’anno la Televisione mandò in onda il primo Festival a colori e i gusti musicali come anche la sua cultura stavano cambiando. Per contro anche se fu il decennio più indifferente al festival dall’altra furono gli anni in cui nacquero i gruppi e i cantanti più noti e rivoluzionari come ad esempio Dalla, Battisti, i Ricchi e Poveri. Nel 1978 per attirare la massima attenzione nei confronti della manifestazione bisognò andare a rastrellare artisti in giro per il mondo mentre la sola presenza giovane che attirò grande attenzione fu un ragazzo calabrese, Rino Gaetano che morì a soli 31 anni. Gli anni ’80 riportarono la manifestazione al centro delle attenzioni. Il paese intero stava mettendo da parte l’impegno politico. Il festival del 1982 venne presentato infatti da un illustre e noto esponente del nuovo genere musicale della musica degli anni ’80, Claudio Cecchetto la cui professione era una delle nuove professioni appena nate, il disck-jockey e Patrizia Rossetti. Al Casinò, Daniele Piombi. Per l'edizione del 1984 entrò un’altra novità: la votazione attraverso le schedine del Totip. Nel frattempo l’organizzazione del Festival veniva curata curata dalla Puplispei. Venne effettuata nel 1985 un’indagine demoscopica da qualche centinaio di ricercatori incaricati per comprendere l’orientamento musicale del pubblico. All’alba degli anni ’90 fu abolito il playback e si ritornò di nuovo uso dell’orchestra a lato, sullo sfondo ecc.. Per il quarantennale del Festival, la manifestazione fu spostata nella mega struttura in Valle Armea, si trattava del nuovo Mercato dei fiori in costruzione denominata Palafiori. Fu considerata una "pazzia" quella del Patron Adriano Aragozzini, che riuscì però a spuntarla e a trasformare uno stanzone muto in un Teatro pronto a raccogliere cinque mila persone. Il Festival moderno si è sposato definitivamente con la sede del Teatro Ariston e i presentatori annualmente vengono scelti per tempo e nelle conferenze stampa di presentazione vengono annunciati al pubblico i loro nomi già dall’autunno precedente.
NOTE GENERALI
1. vedi: http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/page/Page-3310708c-46df-4d14-8c93-b97706e287f4.html
2. vedi: http://www.sanremostory.it/
3. vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_della_Canzone_Italiana_di_Sanremo
4. http://sanremo.canzoneitaliana.net/index.php/La-nascita-del-Festival.html
5. vedi:http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/0010/001048.htm
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