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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto

Festa o Corsa dei Ceri a Perugia

Maggio

FESTA ( O CORSA ) DEI CERI A GUBBIO


La Festa o Corsa dei Ceri presso la città di Gubbio posta ai piedi del Monte Ingino nella regione Umbria è una manifestazione storica e... Leggi tutto

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La Festa o Corsa dei Ceri presso la città di Gubbio posta ai piedi del Monte Ingino nella regione Umbria è una manifestazione storica e relgiosa che si svolge ciclicamente ogni anno il 15 di maggio, la data in cui ricorre la vigilia della morte del patrono Sant'Ubaldo. La corsa avviene in un tragitto di poco superiore ai 4 km, che non son pochi, lungo il quale son portati a spalla da fazioni di cosidetti “ceraiuoli” capitanati dai “capodieci” e ordinate partendo dalla fazione gialla di Sant’Ubaldo seguita da quella azzurra di San Giorgio per finire con quella nera di Sant’Antonio che procedono in corsa dall’Alzatella fino alla meta presso la Basilica di Sant’Ubaldo sopportando il peso di 3 corpi possenti in legno di diversa tipologìa ottagonali alti circa 7 metri di 4 quintali l’uno che rappresentano ceri sovrastati dalle statuette dei rispettivi protettori issati verticalmente su 3 rispettive barelle e decorati prima della manifestazione. Questi enormi ceri vengono custoditi nella Basilica di Sant’Ubaldo durante l’anno mentre le figure dei Santi presso la Chiesa di S. Francesco della Pace e la fazione vincitrice non viene designata in base alla posizione occupata al termine della corsa bensì il riconoscimento di vincitore se così si può dire dipende da un’insieme di considerazioni legate prevalentemente all’abilità, all’esperienza dimostrata dai reggitori che non devono sorpassare alcun avversario ma evitare che il baricentro delle strutture esca da esse oppure possano essere esposte a pericolosi tentennamenti. Il fine è l’integrità dei ceri, la loro “consegna”, la qualità del tragitto compiuto, il senso religioso evocato non la concorrenza tra loro. E’ in questo la sua differenza con il palio. Le tre squadre infatti concludono la sfida sfilando col medesimo ordine con il quale son partite.

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