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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto

Festa di Liberazione delle Donne

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Aprile

FESTA DELLA LIBERAZIONE A PESARO E IN ITALIA


La Ricorrenza della Festa della Liberazione in Provincia di Pesaro e Urbino

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Il 10 giugno ’43 avvenne lo sbarco degli Alleati in Sicilia, 17 agosto ‘43: presa di Pantellerìa e arrivo a Messina, 3 settembre ‘43: sbarco in Calabria, 9 settembre ‘43: presa di Salerno, 1 ottobre ‘43: gli Alleati entrano a Napoli, a giugno sono a Roma. L’avanzata poi si arresta sulla linea gotica fino alla primavera del ’45. Pesaro e provincia è sotto i bombardamenti alleati. Nel ‘45 la Toscana viene liberata, il 21 aprile del ’45 viene liberata Bologna e nei giorni successivi Milano, Venezia, Genova ecc. Il giono 25 aprile 1945 il CLNAI ( Comitato di Liberazione Nazionale ) lancia l’appello di insurrezione armata a Milano, sede del comando partigiano e questo episodio segna quella che nel dopoguerra sarà la Festa della Liberazione dalla dittatura e dal nazifascismo in Italia. Il giorno della Liberazione ai nostri giorni è rievocato grazie all’impegno massiccio in prima linea dell’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, degli enti pubblici, i Partiti, i Sindacati, i mass-media attraverso diverse cerimonie: incontri nelle scuole sulla celebrazione e la storia d’Italia in genere, commemorazioni davanti a monumenti dedicati ai caduti e ai partigiani, dibattiti aperti nelle sale consiliari di comuni e province piu’ o meno sensibili, presentazione di volumi di storia contemporanea presso biblioteche o nelle sale delle vecchie circoscrizioni, commemorazioni all’interno dei cimiteri cittadini, proiezione di documentari, manifestazioni pubbliche anche con la partecipazione di studenti, manifestazioni presso auditorium o palasport anche con la partecipazione di associazioni che operano nel sociale, presentazioni di libri inerenti l’argomento o tesi discusse dagli universitari presso istituti universitari, cortei che sfilano per le vie cittadine, calendari editi con foto d’epoca, camminate d’approfondimento sui sentieri percorsi dai partigiani, mostre fotografiche e audiovisive, spettacoli teatrali, inaugurazione di nuovi musei o opere d’arte dedicate alla Liberazione dal nazifascismo, la presentazione di monumenti restaurati ecc. Questa è una delle Feste piu’ popolari e piu’importanti della penisola ove anche culturalmente sono sempre vivi i dibattiti sulla memoria condivisa; la memoria degli avvenimenti dell’epoca è ancora viva grazie anche all’apporto insostituibile della generazione ottuagenarie che ne conservano molto gelosamente le ragioni, gli aspetti storici ma soprattutto i valori fondanti della sempreverde Costituzione Repubblicana, la cui opera geniale, il grande lavoro di architettura giuridica, amministrativo è ammirato e studiato e pure invidiato per certi versi da molti paesi. Non dobbiamo infatti dimenticare che la tradizione giuridico-romana dell’Italia ha culturalmente dato un gran contributo per rinsaldare il Paese nel dopoguerra con l’elaborazione della Costituzione che è figlia primogenita della Liberazione. Il 25 aprile non è solo la Festa della Resistenza è la Festa di un paese intero riunito di un popolo diviso riunito difatti nel maggio del 1945 in Piazza Vittorio Emanuele, così si chiamava la piazza centrale di Pesaro, sotto i colpi di un improvvisato martello di un manifestante che aveva ben chiaro cosa fare, venne abbattuta la targa col vecchio nome della piazza e un a targa nuova la sostituì:c'era scritto 'Piazza del Popolo'. Un popolo riunito. Difatti la Festa della Liberazione è celebrata quel giorno anche all’estero dai nostri connazionali. La Festa e il suo significato patriottico unisce anche chi ci è lontano. Ricordiamo brevemente alcuni degli innumerevoli luoghi cari alla celebrazione di questa importante Festa Nazionale:Sant’Anna di Stazzema (LU), la Porta San Paolo (Roma), il Museo audiovisivo della Resistenza della deportazione della Guerra (TO), il Museo di Gattatico (RE), il Museo di via Tasso (Roma), l’EcoMuseo della Resistenza a Grossa (CN), i percorsi della Resistenza a Mandella Lario(LC) ecc.

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