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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto

Coriandolo e coriandoli

Ricerca

CORIANDOLO, CORIANDOLI NELLA FESTA


La festa per i coriandoli inizia durante la sfilata dei cortei carnascialeschi, sopratutto in quelle località dove la tradizione rituale era... Leggi tutto

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La festa per i coriandoli inizia durante la sfilata dei cortei carnascialeschi, sopratutto in quelle località dove la tradizione rituale era più diffusa, la folla che si assiepava ai lati delle celebrazioni usava lanciare sui carri o addosso alle maschere petali di fiori, fiori stessi, fogliame o comunque oggetti innocui per l'incolumità della gente. Dal basso medioevo in poi cominciò ad arrivare di tutto a danno dei cortei delle maschere e della folla stessa. Sto parlando nel migliore dei casi di ortaggi, di sfere piene di materiale diverso tirate con forza , abbigliamento e immondizia di ogni genere intrisa di lordura varia o anche sterco e magari con acqua infetta fino ad arrivare al lancio di sassi e animali vivi o morti addirittura. Tutto questo all'occhio vigile del legislatore e delle autorità tese a ridurre nel silenzio risse, assembramenti, rivolte, non era accettabile. Ora tra le usanze vi era anche quella del lancio di confetti profumati con essenza di coriandolo che è una pianta usata per venire incontro alle esigenze dell'intestino con il suo effetto digestivo, il cui uso ha origine in oriente anzi in medioriente. Così, essendo il confetto gettato durante le feste e contenendo questa pianta il nome della pianta venne dato a questi pezzetti di parallelepipedi di carta la cui originale invenzione è da attribuirsi quasi con certezza ad Enrico Mangili, dirigente di una filanda serica nel suo stabilimento industriale di Crescenzago, nel milanese. Quest'uomo ebbe l'intuizione di recuperare i frammenti di fogli che avanzavano dalle carte impiegate nella sericoltura, forate per l'allevamento dei bachi da seta e raccolte in contenitori che venivano venduti per poi essere liberati in aria durante le feste, producendo per la prima volta incantevoli nuvole sospese, tese a stupire la folla che le vedeva. Dopo la morte di questo munifico inventore, dal suo lascito testamentario per volontà del Mangili stesso veniva eretta una Fondazione dalle cui basi sorgerà l'Istituto adibito ad ospitare i figli delle filatrici di Crescenzago davanti al cui edificio è eretto il monumentale busto del Mangili. L'invenzione dei coriandoli la si attribuisce anche al triestino Ettore Fenderl il quale affermò di persona di aver impiegato i cosidetti coriandoli per la prima volta nel 1876 quando lui era ancora giovane e affacciato alla finestra di casa sua a Trieste in occasione del passaggio del Carnevale.

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