Cos'è Prolixe
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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto
Il Carnevale di Viareggio in Versilia nella Provincia di Lucca è uno dei più importanti cortei carnascialeschi d'Europa risalente alla sua ideazione nel 1873. A quel tempo, per tradizione, il Ducato di Lucca permetteva al popolo di festeggiare le grandi ricorrenze che precedono la Pasqua capitanato per l'occasione da una figura popolare che incarnava al meglio le carattteristiche del capopopolo. Però un gruppo di benpensanti viareggini, solito radunarsi presso il Caffè del Casinò, casa di scommesse nata nel gennaio del 1834 per volere di Carlo Ludovico di Borbone ebbe l'intuizione di volere spostare in piazza e sulle strade i festeggiamenti dei veglioni e del carnevale confinati nella privacy borghese ed altoborghese dell'epoca con l'obbiettivo di organizzare una sfilata di carrozze infiorate con sopra issate delle maschere lungo la vìa Regia nel tentativo di realizzare una "domenica carnevalesca". Nel 1902 venne aperto il viale Margherita anche noto come "passeggiata a mare". In questa zona dalla prima edizione del primo dopoguerra nel 1921 anno in cui venne anche scritto il famoso inno di Carnevale di Icilio Sadun "Su, la coppa di champagne!", durante il Carnevale i carri sfilano in un percorso chiuso di circa 2 chilometri ( Canale Burlamacca-Piazza Mazzini grosso modo anche se ci son state diverse varianti dovute ora per un motivo ora per un altro ) valutati nei loro passaggi da una giurìa che conferisce loro voti ed eventualmente premi a quelle opere ritenute di pregio. L'organizzazione della sfilata era curata sin dal 1920 da un Comitato che tra l'altro aveva anche provveduto a mandare in stampa una rivista il cui titolo era "Viareggio in Maschera". Le celebrazioni carnascialesche viareggine continuarono fino al 1940 e poi furono sospese. Subito dopo la guerra nel 1946 l'Appuntamento del Carnevale riprese con la sua prima edizione del dopoguerra. Nel 1949 la sfilata dei carri venne legata ad una denominazione a sestriere ovvero legata al nome del rione o quartiere di appartenenza e dagli anni '70 i quartieri iniziarono a celebrare con propri festeggiamenti. A questo proposito si sottolinea che, allo scopo di ordinare le feste rionali, venne organizzato ed istituito un organo nel 1992 denominato "Assorioni". Storicamente il Carnevale di Viareggio venne promosso in pompa magna dalla emittente pubblica nazionale RAI il 21 febbraio del 1954 e nel 1958 dalla Eurovisione. La fondazione Carnevale di Viareggio è nata il 15 maggio del 1985. L'inno della festa risale al 1912 e si tratta del motivetto "Su, la coppa di champagne". Importante storicamente poi è la introduzione per la prima volta nel 1925 della cartapesta, un composto di acqua, carta, colla e gesso per risolvere il problema della pesantezza e la governabilità dei carri realizzati alla fine del XIX secolo di legno scagliola e juta, progettati da fabbri e carpentieri col supporto di apprezzati maestri di scultura. Il 2001 poi rappresenta una tappa importante infatti è la volta dell'istituzione della cosidetta "Città o cittadella del Carnevale", un'area costruita sulla base di un progetto dell'architetto viterbese Francesco Tomassi che già vantava nel suo curriculum opere di prestigio, a Viareggio ad esempio il mercato ittico; in concreto la Cittadella è un polo urbano all'interno del quale si trovano sedici "laboratori" dai quali escono sedici carri carnascialeschi per sfilare in parata durante le celebrazioni e in questo polo è stato inserito anche il Museo del Carnevale, ideato dal noto documentarista Folco Quilici. Ai giorni nostri viene eletta anche la figura di miss Carnevale, assai diversa per ragioni etiche da Ondina, la storica prima donna di Burlamacco ritratta nel 1931 in vesti balneari che era idealmente piuttosto lontana dall'odierna reginetta o regina scelta non già per esser "compagna" di Burlamacco ma scelta per la sua bellezza e per i suoi attributi estetici. In ogni caso la maschera storica ufficiale del Carnevale di Viareggio è Burlamacco sin dal dicembre 1988, creazione dell'estro del pittore Uberto Bonetti. Burlamacco, che in pratica altro non è se non una figura di compendio di tutte le maschere italiane, si trova esposto anche al Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari di Roma nonché al Musée de l'Homme presso la capitale francese.
NOTE GENERALI
1. vedi sito ufficiale del Carnevale:http://www.viareggio.ilcarnevale.com/
2. vedi anche: http://www.versiliavacanze.com/carnevale_di_viareggio/
3. vedi anche ulteriori approfondimenti su: http://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale_di_Viareggio
4. molto interessanti e molto particolareggiate le ricerche tratte dal libro: "I 120 anni del Carnevale di Viareggio", Renzo Pellegrini, Pezzini 1994
5. per quanto concerne approfondimenti rigurado il Museo del Carnevale: http://www.viareggio.ilcarnevale.com/cittadellaMuseo_museoCartapesta.php
6. vedi anche: http://ilmacom.blogspot.com/2007_03_05_archive.html per la storia dell'inno del Carnevale
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