Cos'è Prolixe
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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto
Il Carnevale di Cento in Provincia di Ferrara anche conosciuto come “Carnevale d’Europa” o “Carnevale più mediatico d’Italia” di cui se ne ritrova iconograficamente traccia in epoca barocca, in un affresco del 1615 nato dall’ingegno del pittore Gian Francesco Barbieri chiamato "Il Guercino", dove è stato raffigurato "il Berlingaccio", una maschera carnascialesca locale, è in sostanza la competizione fra 6 fazioni i componenti di ognuna delle quali raggiungono il numero di 500-600 persone: il Guercino, la Mazalora, i Ribelli, il Riscatto, il Risveglio e i Toponi. Agli inizi del 1900 si diffuse l’idea tra i cittadini Centesi di creare un re in rappresentanza del popolo legato alla località come personaggio del carnevale. Nacque in questo modo la figura ottocentesca del villico Luigi Tasini conosciuto familiarmente come “Tasi”, la cui particolare propensione al gusto enologico veniva prima di tutto e addirittura prima della moglie. Il gigantesco pupazzo raffigurante Tasi apre la sfilata di carri allegorici vestito in frac e con a fianco la preziosa volpe. Di lui viene letto in dialetto il suo satirico testamento che pubblicamente menziona episodi, caratteristiche e persone di cui è emersa la notorietà, in un modo o nell'altro nel corso dell'anno precedente e «sotto forma di un tipico canto popolare chiamato la "zirudela [...] dopo di cui il fantoccio viene bruciato nella piazza»". E’ comunque un personaggio nato dall’identificazione con una persona realmente esistita nel territorio. Le società carnevalesche si riorganizzarono nel 1947 subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Fu nel 1975 che per esigenza di allargamento e partecipazione venne introdotta la figura del presentatore in modo tale che la festa potesse essere seguita anche da coloro che non si trovavano in piazza Guercino. A partire dal 1990, inizia una rivoluzione pubblicitaria e grazie alla capacità organizzativa e creativa di Ivano Manservisi, la manifestazione decolla. Giunti nel 1993 l’organizzazione del Carnevale a siglare per la prima volta il gemellaggio con il più famoso carnevale a livello mondiale, il Carnevale di Rio. ogni anno il carro vincitore di Cento va a sfilare nel sambodromo. Ad ogni edizione centese della manifestazione carnascialesca vengono invitate personalità di uomini e donne illustri distintesi per particolari meriti o provenienti dal mondo dello spettacolo.
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