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Questa è una antologìa di eventi, aggiornata e aperta alla consultazione e all'approfondimento, di manifestazioni scelte di varia natura, svoltesi o in corso di svolgimento. Nell'antologìa sono pubblicate in modo discontinuo le ricerche che effettuiamo. I visitatori inoltre, se credono, possono a loro discrezione decidere di inviarci una ricerca di loro interesse qualora desiderino che venga pubblicata a loro nome. L'autore può essere una persona, un ente, un'associazione, una scuola ecc. Prolixe è consultabile liberamente e gratuitamente. Le foto presenti vengono scattate dai ricercatori del progetto, ci vengono inviate e vengono inserite a scopo illustrativo. Se ti interessa collabora con noi. Vedi il Progetto

Buskers Festival di Ferrara

Agosto

BUSKERS FESTIVAL DI FERRARA


Il Buskers Festival di Ferrara , si incontra a volte abbreviato nell’acronimo di FBF, il festival che richiama centinaia di artisti di strada di... Leggi tutto

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Il Buskers Festival di Ferrara, si incontra a volte abbreviato nell’acronimo di FBF, il festival che richiama centinaia di artisti di strada di tutto il mondo per una settimana circa, notte e giorno, nacque per iniziativa di Stefano Bottoni proprietario a Ferrara di un’officina da fabbroferraio, in tutti i sensi veramente è il caso di dirlo, nel 1988 e viene svolto nell’ultima settimana di agosto annualmente e giunta nel 2010 alla sua 23° edizione. Si tratta di una manifestazione a carattere non competitivo e priva di biglietto d’ingresso; l’organizzazione offre l’occasione a visitatori e artisti di potersi conoscere, socializzare, avendo tutto il tempo di approfondire la conoscenza tra di loro. La prima edizione del festival ottenne un buon interessamento della televisione regionale e soprattutto fu ospite Lucio Dalla, in versione artistica stradale, che giovò alla neonata organizzazione che già pensava in grande vista la pubblicazione fatta del libro relativo alla prima edizione. 5 anni dopo nel 1993 con una sua organizzazione gìa consolidata il Festival conosce momenti finanziari difficili che lasciano balenare l’ipotesi di essere biennalizzato. Sin dall’inizio però si inserisce un fattore imprevisto: artisti musicisti chiedono spontaneamente di poter suonare in pubblico e all’aperto sulla strada e questi gruppi costituiranno sempre tradizionalmente la più numerosa componente del festival e il loro status verrà riconosciuto nel 1996 trasformati in “artisti accreditati” mentre gli artisti che intervengono su invito dell’organizzazione rimarranno sempre una ventina. L’anno prima, nel 1995 il centro di Ferrara è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Nel 1994 il politico Dario Franceschini, consigliere comunale, che nel 1988 decise di appoggiare per primo gli organizzatori del festival, fa inserire una voce in bilancio che ciclicamente ogni anno prevederà il finanziamento del ‘Buskers’ e così l’evento pone le basi per diventare permanente e ancor più esteso essendo stato concessa all’organizzazione un ulteriore area di fruizione. Dal 1998 viene presa la decisione di realizzare la cosidetta Buskershouse, un locale dove gli artisti intervenuti possono sostare, consumare, divagarsi e soprattutto sulla falsariga dell’idea festivaliera di condivisione sociale ed umana possono conoscersi in un ambiente più adatto. Prima di andare oltre c’è da aggiungere che per aumentare la promozione e la qualità del Festival gli organizzatori sono ricorsi al metodo delle “anteprime” ovvero una anticipazione della manifestazione a Comacchio, dal 1994 e dal 1997 a San Giovanni in Persiceto. Dal 1995 i musicisti che accettano di inserirsi all’interno della kermesse devono suonare tutti anche la sera e la loro partecipazione non avverrà più tramite la loro presentazione spontanea ma dal 1996 essi devono sottostare ad un decalogo di regole e all’accreditamento che consiste innanzitutto nell’invio preventivo di loro materiale tramite il quale essi verranno selezionati. Nel 2000 avvenne l’apertura del conteso Buskersgarden, i giardini pubblici in prossimità delle mura cittadine antiche, da alcuni visto come luogo oramai uscito fuori dal controllo di chiunque ma che serve per ospitare le esibizioni fino a tarda notte e ad evitare che i visitatori provochino schiamazzi più vicino ai luoghi abitati. Ora che il Festival è oramai forte e maturo tanto che alcuni si preoccupano che possa aver perso la sua identità festivaliera specifica, ad esso vengono associate iniziative sociali di sostegno di natura varia. Tuttavìa grazie a questo evento per molti del milione quasi di visitatori è stata e sarà l’occasione di venire a visitare anche la città nel suo insieme. Nel 2007 naque una stretta collaborazione con l’azienda Segest, nel settore della comunicazione, il cui presidente è stato inserito nello staff festivaliero. Un’altra importante conseguenza del Festival è senz’altro il Buscherdeis di Vernasca, iniziativa di portata nazionale oramai.

INFORMAZIONI

Associazione Ferrara Buskers Festival

via de' Romei, 3

44100 Ferrara ( Italia )

tel. +39 0532 249337

fax +39 0532 207048

e-mail: info@ferrarabuskers.com

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