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Amanita Muscaria

Ricerca

AMANITA MUSCARIA, IL FUNGO


L' amanita muscaria , il fungo il cui uso psicotropo dal punto di vista etnografico è stato accertato presso le aree del continente asiatico,... Leggi tutto

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L'amanita muscaria, il fungo il cui uso psicotropo dal punto di vista etnografico è stato accertato presso le aree del continente asiatico, estremo asiatico, in Europa e in America, è un fungo che possiede una relazione con l'essere umano dalle radici millenarie. Conosciuto anche come il "fungo dei matti" o "coco mato" con flessione dialettale veneta l'amanita muscaria è stato sin dall'alba del genere umano un fungo sempre prestatosi presso i popoli a rincalzo di celebrazioni e festeggiamenti che prevedevano particolari stati di coscienza o di trance addirittura, in condizioni simili a quelle determinate dall'uso di stupefacenti. Alcune feste purtroppo, data la scarsa conoscenza alimentare e chimica dell'antichità avevano a volte come epilogo la morte, anche perché la morte e la vita possedevano un contenuto piu' onirico che reale e anche le tradizioni alimentari complottavano contro la conoscienza scientifica poiché il cibo possedeva un'aura simbolica che ne impediva una corretta conoscienza e quindi si ignorava il significato di choc anafilattico. Il nome muscaria comunque in parte ridimensiona la gravità di queste asserzioni poiché le proprietà velenose dell'amanita in questione non sono così letali come si pensa ma sono certamente insetticide e altamente stimolanti per i centri nervosi. Di qui la sua denominazione "muscaria" ovvero relativa alle mosche, agli insetti. Tuttavìa le apparenze di questo fungo lo hanno sempre inserito nell'immaginario fiabesco, nelle feste carnascialesche e spettacoli vari (la tipica testolina rossa a pois) anche se il suo carattere allucinogeno lo conoscono bene ad esempio le renne in Siberia che mangiandolo per rifocillarsi provocano in loro uno stato di choc tale da costringerle a cadere in stati di euforìa fino a diventare vere e proprie corse incontrollate, probabilmente in condizioni di incoscienza. Ma la velenosità dell'amanita non deve essere sottovalutato dai racconti popolari o degli studi antropologici compiuti su questa specie di fungo. Il veleno c'è e il cibarsi di questo fungo è altamente sconsigliato a chiunque. Il veleno presente in esso lo ha visto culturamente associato al rospo, ritenuto dalla credenza popolare simbolo di sventura o animale demoniaco. In realtà questa correlazione puramente umana anzi etnologica, questa condivisione immaginaria tra amore e odio è dovuta al fatto che anche il rospo, con la sua bufotenina veniva associato all'agarico muscario e alle sue fantasiose interpretazioni di popoli poveri che avevano bisogno di straniarsi, di vivere una "esperienza alternativa" a quella tremenda nella quale magari vivevano.

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